storytelling

Cos’è lo storytelling?

Quando parliamo di storytelling facciamo riferimento alla difficile arte di raccontare un brand grazie alla narrazione di una storia. Se vogliamo andare a fondo della radice di questo termine, vediamo che si tratta del risultato dell’unione di due parole inglesi: story (storia) e telling (raccontare).

Vocabolario a parte, lo storytelling è una vera e propria tecnica di comunicazione che consente ad un brand ma anche ad una singola persona (e quì potremmo aprire un capitolo dedicato al personal storytelling), di comunicare la propria unicità e rispondere alle domande di potenziali clienti attraverso la condivisione di contenuti di valore.

Perché fare storytelling?

Prima di tutto attraverso questa tecnica, siamo noi che decidiamo cosa raccontare al nostro pubblico. Siamo sempre noi, azienda o persona, a decidere che tipo di messaggio vogliamo veicolare, che tonalità deve assumere il racconto per essere comprensibile ai propri lettori e possibili clienti.

Inoltre, narrare storie attraverso lo storytelling ha spesso una carica emotiva che convince molto di più, perché consente di toccare corde più intime, punti di vista diversi ed in maniera estremamente diretta e coinvolgente.

Non dimentichiamo che quando ci viene raccontata una storia abbiamo la possibilità di identificarci…anche se non si parla di noi! Questo ci fa emozionare, trasferendoci per un istante al di fuori dal nostro mondo, per entrare volontariamente in quello della persona (o anche dell’azienda) che sta raccontando la storia.

A chi serve lo storytelling? 

A chiunque voglia differenziarsi! Occhio però! Ormai ci sono storie persino nelle confezioni dei prodotti, nei camerini dei negozi, nei post su Facebook e ovviamente nelle stories di Instagram.

Raccontare, soprattutto grazie ai social network, è diventata una tendenza quotidiana per moltissime persone per cui, per differenziarsi, bisogna sapersi raccontare.

Allo stesso tempo è fondamentale alimentare quel desiderio di ascoltare storie, di essere emozionati da un contenuto, fino ad arrivare ad essere incantati e persuasi.

Proprio per tutti questi motivi anche le aziende, piccole o grandi che siano, hanno iniziato a comunicare in maniera differente con la propria audience: si va ben oltre alla vendita e alla diffusione dei prodotti e servizi; i brand oggi hanno l’obiettivo di farsi ascoltare dai propri clienti, costruire con loro un dialogo diretto e sincero che mira ad emergere dal rumore di fondo degli altri competitor.

La regola delle 5W

Direttamente dal giornalismo anglosassone abbiamo delle linee guida che vengono adottate per la redazione degli articoli di cronaca.

Le 5W non sono nient’altro che le iniziali delle cinque domande che il giornalista dovrebbe porsi affinché il suo articolo possa raggiungere l’obiettivo di informare in maniera chiara il lettore.

Questa tecnica, ormai, viene utilizzata non solo nel campo giornalistico ma anche per la redazione di testi. In questo modo è proprio l’autore a stabilire quale debba essere il tema del testo.

Ed ecco le 5 W (dove ho deciso di mettere il Why! al primo posto):

  • WHY:“Perché sto scrivendo questo testo?”. È la prima domanda che bisogna farsi prima di scrivere qualcosa. “Che beneficio avranno i lettori da questo contenuto? Come potrà aiutarli?” Rispondere a queste domande è il primo passo per capire come raggiungere i propri obiettivi.
  • WHO: “Chi è il protagonista della mia storia?”. Un’attenta caratterizzazione è uno dei modi migliori per coinvolgere i propri lettori e attirare potenziali clienti.
  • WHAT: “Cosa voglio raccontare?”. Con questa domanda stabiliamo il cuore dell’argomento di cui parlare e di cui il soggetto coinvolto è protagonista.
  • WHEN: “Quando si svolge la storia?”. Dare una collocazione temporale alla propria storia aumenta la comprensione al proprio target di riferimento.
  • WHERE: “Dove si svolge la storia?”. Come per la connotazione temporale, l’azione ha bisogno di essere collocata in uno spazio ben definito.

Lo storytelling che non ti aspetti.

Se ben congeniato lo storytelling può essere applicato alle realtà più diverse. Anche all’edilizia!

Una case history tutta italiana e che ho scovato in rete è Architempore, impresa edile Milanese specializzata in ristrutturazioni. Attraverso il suo blog, dedicato all’architettura e al design, condivide spunti ed idee utili sia per chi lavora nel settore ma anche per i non addetti ai lavori in cerca di consigli per la ristrutturazione della propria casa.

E non finisce qui.

Arrivando sulla loro pagina Instagram si viene catapultati all’interno della vita di cantiere e, attraverso la condivisione di immagini e racconti, si vive l’evoluzione di ogni singolo progetto.

Che cosa porta questa strategia comunicativa? Che la maggior parte dei clienti arriva a contattare l’impresa dopo aver visitato il blog o i canali social dell’azienda.

La chiave di questo successo, con tutta probabilità, sta proprio nell’aver avuto il coraggio e la lungimiranza di credere nell’innovazione digitale. In un settore difficile e competitivo come quello dell’edilizia si è scelto di puntare la comunicazione sullo storytelling emozionale.

Incredibile ma vero!

Nessun parolone, qui l’azienda racconta la sua storia quotidiana. E lo fa egregiamente.

E tu, hai una storia da raccontare? Contattaci, ti aiuteremo a raccontarla al meglio!!

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